Quasi sempre le associazioni chiedono sovvenzioni a privati ed enti pubblici per potersi sostenere. Ma questa non è la regola. Esistono casi in cui le associazioni riescono ad autosostenersi ed esistono casi in cui le associazioni... sostengono lo Stato. Proprio così, esiste un'associazione che si è fatta avanti per supportare economicamente l'impegno dello Stato verso l'innovazione tecnologica.
Il soggetto in questione è l'Associazione per il Software Libero che in un comunicato si rende pubblicamente disponibile ad offrire al Governo 50 milioni di euro in cinque anni come supporto per la realizzazione di tre centri per l'innovazione tecnologica.
La storia nasce quando il Governo e Microsoft siglano un protocollo d'intesa per la realizzazione di questi tre centri. Il fatto mette un po' di agitazione nella comunità Free e Open Source italiana. Le contestazioni riguardano sia il fatto che sia stata scelta Microsoft come partner tecnologico, senza nessun confronto ufficiale, sia il fatto che Microsoft mette a disposizione "ben" un milione di dollari (notare la valuta...) in tre anni sotto forma di licenze software e supporto tecnico. Numerose sono le reazioni. C'è addirittura chi chiama in causa il signor Bonaventura!
L'Associazione per il Software Libero ha lanciato la sua proposta. Temo però che non le verrà dato molto peso. Accade spesso nelle realtà italiane che l'Open Source non venga preso sul serio come meriterebbe. Quando si accenna a questa modalità di rilascio del software in tanti storcono il naso. Si pensa sempre ad una combriccola di amici, appassionati di informatica, che si mettono a programmare nei ritagli di tempo, ma niente che possa veramente essere considerato business.
Un proverbio siciliano dice: "Meglio il cattivo conosciuto che il buono da conoscere". Temo che in tanti applichino questa filosofia, anche quando si parla di innovazione!
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