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 Varie ed eventuali...... di Andrea Chiarelli
 
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C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Andrea Chiarelli (del 26/07/2007 @ 19:19:44, in Segnalazioni, linkato 608 volte)

Come ho detto più volte su questo blog, non sono un esperto di Linux, ma un po' per interessi personali, un po' per motivi professionali talvolta mi capita di averci a che fare. Tra l'altro, dopo l'introduzione in azienda di un piccolo server Ubuntu, ci siamo costretti ad affrontare certe problematiche.

Una delle cose che più mi incuriosisce di Linux, e che rappresenta la vitalità del mondo Open Source, è la proliferazione delle distribuzioni.
Indovinate quante distribuzioni di Linux esistono? Ben 179! Sono elencate nel GNU/Linux distro timeline.
E sapete che relazione di parentela esiste tra le varie distribuzioni? Ve lo dice sempre GNU/Linux distro timeline con un "cladogramma".
Dateci un'occhiata!

Tags: Linux, Distribuzioni linux, Open Source, Software libero, Free Software

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Di Andrea Chiarelli (del 23/07/2007 @ 17:04:33, in Segnalazioni, linkato 467 volte)

Prendo spunto da un commento ad un recente post di Edit, Quando la sicurezza è un optional, per segnalare un curioso e preoccupante link ad una pagina della Marina militare italiana, quella ai bandi di gara.

Chi ha qualche dimestichezza con la programmazione Web avrà già notato la parte preoccupante del link (strsql=select+%2A+from+bandigara++order+by+data%5Fgara+DESC%2C+id+%3B).
Per chi non si occupa di programmazione, basta sapere che nel link vengono rese note informazioni interne del database del sistema, nello specifico il nome della tabella che contiene i bandi pubblicati e i nomi di due campi della suddetta tabella.

Di per sè potrebbe sembrare un'informazione di poco conto, ma andrebbe in realtà presa in seria considerazione per almeno un paio di motivi:

  1. Non è necessaria una grande competenza per fare dei potenziali danni al database del sistema. Immaginate se qualche birbantello inserisce un delete al posto del select...
  2. Chi ha avuto la brillante idea di inserire il codice SQL nel link non può vantarsi di essere un buon programmatore e questo preoccupa per la leggerezza con la quale vengono affidati certi incarichi da parte di un organismo preposto alla nostra sicurezza

Purtroppo il caso della Marina militare italiana non è isolato.
Se provate a fare una ricerca su Google vedrete che ci sono in giro diversi siti che utilizzano questa tecnica suicida per pubblicare dati prelevati da un database.
Ma mentre per un sito amatoriale la cosa è (parzialmente) perdonabile, per un sito istituzionale come quello della Difesa reputo la cosa molto grave!

Tags: Sicurezza, SQL, Marina militare

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Di Andrea Chiarelli (del 20/07/2007 @ 15:41:06, in Segnalazioni, linkato 401 volte)

Lo sapevate che se scattate la foto ad un'opera d'arte (un quadro, un monumento, una chiesa, un palazzo) e pubblicate la foto su un sito Web concedendo a chiunque il diritto di riutilizzare liberamente l'immagine state violando la legge? Per la precisione la legge n.633 del 22/04/1941, la legge sul diritto d'autore.

E' la violazione in cui è incappata la Wikipedia italiana che è stata diffidata dalla Soprintendenza dei beni culturali di Firenze dal pubblicare riproduzioni delle opere presenti nei musei fiorentini.
Da qui la decisione di rimuovere tutte le riproduzioni di opere d'arte dalla versione italiana dell'enciclopedia online.

La cosa riguarda non solo quadri e sculture, ma anche strutture architettoniche come palazzi, fontane, torri, ponti, ecc. Il paradosso è che le foto di opere italiane possono essere pubblicate su server residenti all'estero, perchè in diversi stati vige la cosiddetta libertà di panorama, cosa che in Italia non è contemplata.

Per affrontare il problema e proporre un disegno di legge che colmi questa paradossale lacuna, Wikimedia Italia e Free Hardware Foundation organizzano una tavola rotonda sull'argomento che si terrà a Roma il prossimo 25 luglio. L'iniziativa è naturalmente aperta a tutti.

Tags: Wikipedia, Wikimedia, Free Hardware Foundation, Panorama freedom

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Di Andrea Chiarelli (del 17/07/2007 @ 18:39:01, in Segnalazioni, linkato 384 volte)

Ieri su ICTv è stato pubblicato un simpatico video dal titolo "I 5 motivi per utilizzare l'Open Source". Iniziativa simpatica quella dei Tech 5, e non solo per via della speaker...

Dicevamo, dunque, del video sui cinque motivi per adottare il software Open Source. Questi motivi vengono elencati in ordine crescente per importanza (suppongo) con tono scanzonato e senza pretese di rigore scientifico. Più uno spot pubblicitario che un video informativo.

Peccato che, come spesso accade negli spot pubblicitari, viene messa in risalto la caratteristica più accattivante anche se poi non è affatto una vera caratteristica dell'oggetto pubblicizzato. Infatti al primo posto tra i motivi per scegliere il software Open Source c'è il prezzo.

Come sa chi si occupa di Open Source, il prezzo non è una caratteristica rilevante del software Open Source. O meglio, non è proprio questa la cosa da sottolineare maggiormente. Infatti, la gratuità della maggior parte del software Open Source non è una sua caratteristica intrinseca (vedi Gratis per effetto collaterale) ed in ogni caso non tutto il software Open Source gira su PC con scarse risorse hardware, come sembrerebbe dal video.

Comprendo che si tratti di di uno spot, ma almeno in classifica si poteva inserire qualche libertà, ad esempio la libertà di copia. Così erano contenti anche quelli del Software Libero ; - )

Tags: Open Source, ICTv, Software libero

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Di Andrea Chiarelli (del 09/07/2007 @ 16:39:43, in Software, linkato 578 volte)

UbuntuNon sono un esperto di Linux. Ho fatto degli esperimenti in passato, ma non ho mai approfondito seriamente la conoscenza di questo sistema operativo.
Qualche settimana fa in ufficio abbiamo deciso di riorganizzarci il lavoro e di mettere su una macchina per un server CVS ed un Wiki e abbiamo scelto Ubuntu Linux server edition come sistema operativo.

Gabriele si è cimentato nell'impresa e, dopo qualche piccolo problemino, eccolo lì: un Celeron con 256 MB di RAM all'opera sotto Ubuntu gestito tramite Webmin.

Al di là dell'aver potuto riutilizzare una macchina comunemente considerata obsoleta, una cosa mi ha colpito (anche se qualcosa del genere me l'aspettavo): la memoria in uso da parte del sistema subito dopo l'avvio è di soli 57,72 MB! E sul server sono in esecuzione almeno Apache e PHP, messi in azione da Webmin.

Il confronto di questo dato con l'utilizzo di memoria del solo kernel di Windows Server 2000 (64,75 MB) e di Windows Server 2003 (78,32 MB) non ha bisogno di commenti.
Non oso pensare ciò che accade con Windows Vista...

Tags: Ubuntu Linux, Memoria, RAM, Sistemi operativi

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