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 Varie ed eventuali...... di Andrea Chiarelli
 
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Program testing can be used to show the presence of bugs, but never to show their absence!

Edsger Wybe Dijkstra
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Andrea Chiarelli (del 22/05/2007 @ 19:14:57, in Web design, linkato 501 volte)

FlashQualche giorno fa ho dovuto fare qualche piccolo salto mortale per rendere delle pagine Web visualizzabili in maniera accettabile sia su Internet Explorer che su FireFox, senza pregiudicare l'uso di codice XHTML e CSS standard.
Un collega mi dice: "Ecco perchè preferisco Flash! Non hai di questi problemi. Lavori una volta ed il risultato sarà uguale su tutti i browser".

Io ho una certa riluttanza nell'uso di Flash nelle pagine Web. Non si tratta di "partito preso", ma credo di avere delle motivazioni.

Flash viene visto allo stesso modo su qualsiasi browser perchè la visualizzazione dei contenuti si basa su un formato proprietario e su un software proprietario.
Questo aspetto è totalmente in contrasto con lo spirito del Web.
Il Web si basa su standard aperti: le informazioni vengono codificate seguendo determinate regole (HTML, CSS, ecc.). Non importa che strumento viene utilizzato per codificare le informazioni e non importa che strumento viene utilizzato per visualizzarle. Tutti possono sviluppare uno strumento per produrre pagine Web e tutti possono sviluppare un browser per visualizzarle.
La cosa fondamentale è che l'informazione sia accessibile, anche con strumenti non particolarmente sofisticati come un semplice editor di testo, magari perdendo in qualità estetica.
Sul Web dovrebbe prevalere il principio di gracefull degradation. Flash non applica questo principio: o vedi come dico io o niente!

Questo aspetto del Web è allo stesso tempo la sua virtù e il suo difetto.
E' la sua virtù perchè le specifiche pubbliche di codifica delle informazioni mettono in primo piano le informazioni rispetto ai programmi, e questa è una cosa fondamentale nell'informatica.
E' il suo difetto perchè la libertà di creare strumenti che gestiscano le informazioni codificate per il Web porta a diverse interpretazioni.

Ve l'immaginate se il Web fosse tutto in Flash? Questo significherebbe che esso sarebbe praticamente in mano ad Adobe...

Cosa fare allora?
Bisogna fare quello per cui il Web è stato pensato sin dall'inizio: consentire l'accesso all'informazione, quella rilevante per un sito.
Naturalmente se un sito tratta di multimedia non ha senso irrigidirsi nei confronti di Flash : - )

Tags: Flash, Web, HTML, Standard, Adobe

 
Di Andrea Chiarelli (del 28/02/2007 @ 09:25:00, in Web design, linkato 537 volte)

Sulla pubblicazione del Portale Nazionale del Turismo, conosciuto anche come Italia.it, sì è abbattuta una autentica bufera! Grafici, programmatori, esperti di usabilità stanno facendo sentire la loro disapprovazione sulla qualità del lavoro realizzato.

Il problema non è tanto sulla qualità, modesta anche a mio parere, del lavoro in sè, ma sul divario esistente tra il denaro speso ed il risultato ottenuto. Quarantacinque milioni (in cifre 45.000.000) di euro!!!

Tra le cose contestate, oltre al costo eccessivo (il solo logo è costato 100.000 euro), c'è la scarsa attenzione all'accessibilità, anzi non rispetterebbe addirittura i requisiti minimi della Legge Stanca, l'utilizzo di tecniche HTML che stanno lentamente cadendo in disuso, utilizzo di introduzioni e controintroduzioni Flash prima di arrivare ai contenuti veri e propri, mancanza di un'originalità incisiva nella presentazione e nei contenuti, ecc.

Se volete documentarvi sull'argomento, ecco alcuni link:

Insomma, c'è n'è per tutti i gusti.

Ah, dimenticavo, il bando di gara per la realizzazione del portale è stato vinto a suo tempo dal raggruppamento temporaneo di aziende IBM Italia S.P.A, ITS S.p.A e Tiscover AG.

Forse ora si spiega il perchè della cifra milionaria...

Tags: , Portale Nazionale del Turismo, Web design, Accessibilità

 
Di Andrea Chiarelli (del 12/06/2006 @ 09:55:58, in Web design, linkato 685 volte)

(X)HTMLAlcuni anni fa, durante un corso sul Web design, mi azzardai a dire che l'HTML era morto. Si levò un mormorio nell'aula come se avessi detto un'eresia. Mi apprestai a precisare che non ero io a decretarne la morte, ma lo stesso W3C, l'organismo che definisce gli standard del Web.

Nel dicembre del 1999, infatti, il W3C ha definito l'ultima versione di HTML (la 4.01) e, quasi contestualmente, ha proclamato XHTML 1.0 come il suo successore.

Debbo confessare però che probabilmente i partecipanti al corso di Web design non avevano tutti i torti. Quello dell'HTML è stata una morte ufficiale, decisa a tavolino, ma il linguaggio di markup è vivo e vegeto in milioni e milioni di pagine pubblicate sul Web.

Il motivo principale di questa resistenza credo sia da ricercare nel fatto che non è stato ben compreso il motivo dell'introduzione di XHTML. Lasciamo perdere chi realizza delle pagine Web per hobby, ma chi ne fa una professione dovrebbe stare attento a certe cose.
L'obiezione più comune da parte di Web master, Web designer o Web qualcosa è: ma perchè dovrei usare XHTML? HTML va più che bene. E poi qual è la differenza tra HTML e XHTML?

Quanto alla differenza, è relativamente minima. XHTML è una ridefinizione di HTML in termini di XML. Pura sintassi, quindi.
Per quel che riguarda i motivi per cui sarebbe opportuno passare a XHTML, beh, ne elenco qualcuno:

  • una maggiore compatibilità
    XHTML è supportato dalla maggior parte dei browser recenti e dagli altri dispositivi che navigano sul Web: telefonini, PDA, sintetizzatori vocali, ecc.
  • possibilità di elaborazione
    essendo basato su XML, il linguaggio si presta meglio all'elaborazione da parte di strumenti come gli spider dei motori di ricerca, gli strumenti di validazione e di analisi delle pagine Web (direi che in fondo questo è il motivo fondamentale da cui derivano gli altri)
  • modularità
    XHTML è definito in forma modulare in modo che ciascun dispositivo possa utilizzare i moduli che è in grado di gestire senza perdere l'accessibilità al contenuto
  • estensibilità
    in teoria sarebbe possibile estendere il linguaggio aggiungendo elementi personalizzati senza violare la definizione standard del linguaggio

Eppure dopo oltre 5 anni la stragrande maggioranza delle pagine Web pubblicate su Internet è ancora in HTML. Sarà un po' colpa della pigrizia mentale di alcuni Web designer, ma c'è da dire che anche buona parte degli strumenti di editing generano codice HTML, invece che XHTML, e questo non aiuta certo a dare il colpo di grazia al vecchio linguaggio di markup.
Eppure il passaggio da HTML ad XHTML non è così traumatico. Dipende naturalmente da dove si parte e dove si vuole arrivare, ma la cosa è fattibile in pochi passaggi. Nel mio articolo su HTML.it suggerisco una transizione in tre passi.
Ma probabilmente più che la conoscenza di come fare, quello che manca è la sensibilità a certe problematiche.

 
Di Andrea Chiarelli (del 03/03/2006 @ 09:21:12, in Web design, linkato 810 volte)

Uno degli obiettivi principali dell'introduzione dei CSS e di XHTML era la separazione tra il contenuto di una pagina Web e la sua presentazione. Modificare il modo di presentare il contenuto di una pagina Web non dovrebbe incidere sul contenuto stesso.

Questo lodevole obiettivo, che torna tra l'altro a vantaggio del designer di pagine Web, non sembra sia stato molto seguito. Ad oggi non sono molte le pagine sul Web che adottano questo principio. La stragrande maggioranza (comprese le pagine di questo blog manager : - )) utilizzano ancora il vecchio HTML che metteva insieme presentazione, struttura e contenuti. Sarà forse a causa della pigrizia (o mancata conoscenza) del web designer? o per la scarsità di strumenti visuali che generino pagine aderenti agli standard più recenti?

Una interessante iniziativa, che può aiutare a colmare questa lacuna, è quella di Alessandro Fulciniti, il quale, dopo aver pubblicato su HTML.it tre articoli su come realizzare diversi tipi di layout con i CSS (primo articolo, secondo articolo, terzo articolo) ha deciso di rendere disponibile un set di ben 40 layout basati su CSS che utilizzano lo stesso markup HTML: Layout Gala.

L'iniziativa è degna di nota. Proporrei soltanto alcune piccole modifiche sul markup per renderlo valido secondo le specifiche XHTML.

 
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